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Martedì 19 Agosto 2008 16:54

Completa la conoscenza di Monte Sannace una visita al Museo Archeologico Nazionale di Gioia del Colle, che si trova all'interno del Castello normanno-svevo. Nel museo sono conservati ed esposti i reperti provenienti dagli scavi: vasi geometrici e figurati, armi e oggetti in bronzo, fibule e ornamenti personali, statuine fittili , che componevano i corredi delle sepolture; ceramica d'uso domestico e da mensa, pentole, fornelli, macine e utensili vari, riferibili alla vita quotidiana e alle attività dell'antica popolazione.

Fra gli oggetti in esposizione, di particolare pregio alcuni bronzi che costituivano parte dell'armatura di guerrieri del V secolo a. C. (un elmo di tipo corinzio e un omerale ), e un gruppo di ceramiche figurate, di produzione attica e italiota, assegnate a botteghe di pittori noti del periodo V-IV secolo a.C.

Da un corredo funerario recuperato nel 1976 nella zona bassa proviene un cratere a colonnette attico a figure rosse con la rappresentazione di Teseo e il Toro di Maratona, opera di scuola severa degli anni 470-460 a.C. (Pittore dei Porci).

Skyphos Corinzio: VII sec. a.C.

Cratere di Amykos

Olla geometrica con figure di gallinaceii VI sec. a.C.

Grande cratere a mascheroni IV sec. d.C.

Cratere Corinzio VI sec. a.C

Elmo in bronzo. V sec. a.C

Dall'area delle grandi tombe monumentali scavate nel 1960 sull'acropoli proviene, invece, un grande cratere a colonnette attico a figure nere degli anni finali del VI secolo, su cui si riconosce, benché lacunosa, una raffigurazione di Eracle in lotta con le Amazzoni.

La produzione figurata protolucana è attestata da diversi esemplari ceramici, attribuiti ad artisti che sono considerati i pionieri di tale scuola (crateri dei Pittori di Pisticci e di Amykos).

La produzione apula è rappresentata da vasi frammentari della fase più antica, assegnati al Pittore della Danzatrice di Berlino e al Pittore di Sisifo, nonché da vasi integri della seconda metà del IV secolo, fra i quali spicca il grande cratere a mascheroni dalla tomba 3 del 1957, attribuito al Pittore di Gioia del Colle, con la raffigurazione del defunto eroizzato dentro il tempietto funerario.

Completano la documentazione delle produzioni artigianali locali i numerosi vasi a decorazione geometrica presenti nei corredi tombali di VII-VI secolo a.C., alcuni dei quali di particolare originalità e vivacità espressiva (olle con inserimento di figure di gallinacei o di figure umane stilizzate tra i motivi geometrico-lineari), affiancati a oggetti d'importazione greca o coloniale.

 Da: Guida Multimediale al Parco Archeologico di Monte Sannace Città dei Peuceti - Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia