Piano di Zona 2022-2024, conclusa la prima parte del percorso di co-programmazione

Un percorso di confronto in tutto il territorio: sette tavoli verticali di co-progettazione, quattro focus di approfondimento, uno in ogni cittΓ  dell’Ambito. Lo start e la conclusione a Gioia del Colle, nel comune capofila, in un ideale percorso circolare di comunitΓ  pensante per costruire un nuovo Piano di Zona che sia effettivamente partecipato e quindi realizzato a misura di ogni esigenza.

Ieri, lunedΓ¬ 4 luglio, si Γ¨ conclusa la prima parte del percorso di co-programmazione per la redazione del nuovo Piano Sociale di Zona dell’Ambito Territoriale Sociale di Gioia del Colle (capofila), di cui fanno parte anche Casamassima, Sammichele di Bari e Turi.

Contrasto alla povertΓ  e promozione dell’inclusione sociale sono stati i temi affrontati nell’incontro condotto da Isa Bello, responsabile dell’area programmazione dell’Ufficio di Piano, che ha dialogato con Paolo Giavoni, responsabile del Distretto/AULSS 9 Scaligera e componente del gruppo di ricerca LabRIEF dell’UniversitΓ  degli Studi di Padova e Armida Salvati, docente di sociologia e ricercatrice sui temi della povertΓ  dell’UniversitΓ  degli Studi di Bari.

Al centro del dibattito, in particolar modo, il Reddito di Cittadinanza con attenzione alle misure nazionali e regionali rivolte al contrasto delle povertΓ  e alla promozione dell’inclusione sociale. Il Reddito di Cittadinanza, Γ¨ stato sottolineato piΓΉ volte, ha una duplice funzione: Γ¨ strumento di sostegno alla fragilitΓ , ma allo stesso tempo occasione per avviare un percorso di inclusione nella societΓ  e di reinserimento sociale e lavorativo. In altre parole, il Reddito di Cittadinanza non dΓ  lavoro, ma crea possibilitΓ  di trovarlo. Anche per questo sarebbe necessario rafforzare i centri per l’impiego per far sΓ¬ che possano far incontrare la domanda di lavoro con le effettive inclinazioni della persona.

Isa Bello ha sottolineato come il nuovo Piano debba porre attenzione all’area dei giovani (manca per esempio nei territori un presidio contro le dipendenze patologiche) e rinforzare i servizi per gli anziani. Necessario Γ¨ anche rinforzare la Pua, la Porta Unica di Accesso, oltre che creare un modello di governance che consenta ai territori di utilizzare al meglio le risorse che arriveranno in modo tale da poter rispondere al meglio ai bisogni.

La prossima settimana si continua con due incontri con l’ordine degli Assistenti Sociali e il tavolo della salute mentale.

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