| Piano Comunale di Protezione Civile |
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| Domenica 04 Maggio 2008 16:44 | |||
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PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE IL PRESENTE PIANO HA LO SCOPO DI DEFINIRE COMPITI E MODALITA’ DI INTERVENTO DEGLI ORGANISMI COMUNALI DI PROTEZIONE CIVILE AL VERIFICARSI DELL’EMERGENZA. PARTE PRIMA DATI DEL COMUNE. CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO. MAPPA DEI RISCHI. INDIVIDUAZIONE E SUDDIVISIONE DELLE EMERGENZE. DATI SUL TERRITORIO Il territorio di Gioia del Colle ha un estensione di Kmq 20,327 ed una popolazione residente di 28.000 circa abitanti (massima stimata stagionale di circa 30.000). con un densità media di circa 1.400 abitanti per Kmq. I nuclei familiari che vi risiedono sono 9.500 circa, dei quali 1.200 circa dimorano in campagna nelle rispettive aziende agricole e zootecniche. Gioia del Colle è situata a m 356,56 s.l.m., longitudine 4° 29’ 30”, latitudine 40° 47’ 50”; è sita sull’altipiano della Murgia sudorientale sul naturale crocevia tra Bari e Taranto e tra Matera e Brindisi. Con Bari, capoluogo di Provincia e Regione, così come con i Comuni limitrofi, è collegata a mezzo Ferrovia, Autostrada e Strade ordinarie sia con mezzi pubblici che privati. Il Comune ha un economia mista, comunque prevalentemente agricola e legata all’indotto dell’agricoltura (attività casearie). Gioia del Colle è circondata dai seguenti Comuni: - a nord, Sammichele di Bari, a 10,5 Km: · a nord-est Turi, a 18,5 Km; · a nord Putignano a 19,8 Km: · a est Noci a 18 Km; · a sud-est Mottola a 22 Km; · a sud Castellaneta a 23 Km; · a sud Laterza a 25 Km; · sud-ovest Matera a 35 Km; · a ovest Santeramo in Colle a 14,2 Km; · a nord-ovest Acquaviva delle Fonti a 12,8 Km. Le caratteristiche geomorfologiche del territorio sono prevalentemente di natura calcarea e murgiosa con la presenza di numerose voragini e cavità carsiche di media profondità. Coltivazione prevalente è il seminativo alberato, il vigneto ed in minima parte il frutteto. Abbondano i pascoli e vi sono pure zone boschive (pineta e boschi cedui) con prevalenza di macchia mediterranea. Non esistono corsi d’acqua e bacini idrici, per cui, sebbene non vi siano rischi di gravi calamità a seguito di inondazioni e/o straripamenti, durante il periodo estivo, a causa della siccità, vi è il concreto e continuo pericolo d’incendi. Gioia del Colle, inoltre, per la natura del suo terreno, prevalentemente di morfologia carsica, non è soggetta, quindi, a fenomeni di dissesto, smottamenti, erosioni o frane. Il patrimonio boschivo è costituito da Ha 1.830 circa di boschi cedui e ad alto fusto, e da Ha 80 circa di pinete. I boschi sono ubicati nelle contrade di Serra Capece, Santa Candida, Grotta Caprara, Marzagaglia, Corvello e Difesella. La pineta di dimensioni più consistenti è sita in località Montursi. Vi sono circa 550 Aziende Agricole delle quali la maggior parte si occupa in prevalenza dell’allevamento di bestiame. Nell’agro, complessivamente ci sono circa 20.000 capi di bestiame tra bovini, equini, suini ed ovini, oltre ad un imprecisato ed imprecisabile numero di animali da cortile. MAPPA DEI RISCHI Il territorio di Gioia del Colle non è interessato a situazioni di emergenza di notevole rilevanza ed entità per cause naturali quali terremoti, alluvioni o ad altri fenomeni distruttivi e catastrofici poiché l’area murgiana non è soggetta a tali fenomeni; infatti, in passato, non si sono mai verificati. Non è neppure ipotizzabile altro rischio connesso all’attività umana in quanto sia sul territorio comunale che nelle sue immediate vicinanze non sembra siano presenti stabilimenti chimico-industriali che trattino materiali tossici. Tuttavia, come rischi esterni potrebbero verificarsi eventuali incidenti causati da trasporti di materiali tossici, o incidenti ferroviari, o incidenti aerei. Comunque, volendo suddividere le emergenze in base agli eventi che potrebbero verificarsi, avremmo: «le macroemergenze, le medioemergenze e le microemergenze». Per Macroemergenza e/o Medioemergenza è da intendersi il verificarsi di un evento che interessa un intero settore del territorio comunale, o addirittura la totalità di questo, con coinvolgimento di gran parte della popolazione, o addirittura un territorio ancora più vasto nel quale è ricompreso anche il territorio del nostro comune. In questo caso l’ipotesi è del tutto remota in quanto Gioia del Colle non è inserita in nessuna tipologia di «zona a rischio». Infatti, nella memoria storica, più o meno recente, di questo Comune non si rilevano eventi di eccezionale gravità o catastrofici. Per Microemergenza è, invece, da intendersi il verificarsi di un evento che interessi una parte ben circoscritta del territorio comunale, ed un numero estremamente ridotto di persone. Le microemergenze ipotizzabili in un territorio comunale come il nostro, sono quelle che derivano dalla memoria storica e dalle statistiche degli eventi verificatisi in passato. Tali eventi sono desumibili dagli interventi effettuati , anche in tempi recenti, dai Vigili del Fuoco, dai Vigili Municipali, dai Carabinieri, dalle Guardie Forestali, e da altri Organi istituzionalmente preposti all’intervento ed al soccorso. Per meglio poter disporre di una mappa di rischi di piccola natura, e che comportano una microemergenza, è opportuno elencare qui di seguito i probabili eventi: 1) Incendi di aree boschive; 2) Incendi o crolli di edifici; 3) Incendi di Aziende Agricole; 4) Abbondanti nevicate; 5) Incidenti aerei e/o ferroviario ; 6) Rischi Industriali; 7) Allagamenti e Smottamenti; 8) Ulteriori eventi; Tornando alle macroemergenze, quelle più ipotizzabili possono essere : · Rischio nucleare; · Rischio chimico-bio-batteriologico; · RISCHIO SISMICO. Tralasciando i primi due rischi per ovvi motivi, successivamente, sarà trattato il RISCHIO SISMICO, in quanto nelle sue intensità di manifestazioni e danni producibili rappresenta un evento più attuale. INCENDI IN AREE BOSCHIVE Al fine di prevenire il grave e frequente fenomeno degli incendi boschivi durante il periodo estivo, viene prestato un continuo servizio di vigilanza, finalizzato soprattutto alla raccolta di notizie ed a mirate ispezioni del territorio, a stretto contatto con il personale del Corpo Forestale dello Stato che in tale periodo, inoltre, provvede ad assumere personale stagionale sia che per rendere più efficace la prevenzione che per rendere più efficaci ed incisivi gli eventuali interventi di spegnimento. Continuo è anche il contatto dei Vigili del Fuoco. Sarebbe opportuno potenziare il Servizio di Polizia Rurale, finalizzato alla prevenzione degli incendi durante il periodo estivo assumendo, da parte del Comune, personale stagionale. Per rendere più efficaci gli interventi di spegnimento si potrebbero allocare nelle immediate vicinanza dei boschi statisticamente più a rischio dei serbatoi di acqua. Importante, al fine di evitare che simili eventi indesiderati non si verifichino, è l’azione preventiva, infatti sarebbe necessario: - che intorno ai boschi venissero create delle aree di rispetto libere da stoppie, messi, erbacce, frammenti di vetri e/o metalli e tutto ciò che potrebbe essere motivo o fonte di incendio; · che nei boschi o nelle vicinanze di questi venissero accesi fuochi, soprattutto da parte di gitanti occasionali; · evitare l’abbandono di rifiuti, in specie cartacce, lattine, bottiglie; Dare pubblicità a quanto esposto innanzi dovrebbe dare buoni risultati. Compito della struttura di Protezione Civile, in simili circostanze, è quello di eseguire i primi interventi e l’isolamento della zona da parte del personale della Polizia Municipale, nonché quello di indirizzare gli ulteriori soccorsi da parte dei Vigili del Fuoco, del personale del Corpo Forestale dello Stato, di altre Forze dell’Ordine, di Volontari ed eventualmente di autoambulanze. INCENDI O CROLLI DI EDIFICI I crolli e gli incendi di edifici sono eventi originati e/o derivanti da varie cause e concause quali: smottamento del terreno, vetustà degli edifici, esplosioni di gas, corto circuiti elettrici ed altre cause imprevedibili ed imprecisabili. Queste emergenze possono assumere caratteristiche disastrose qualora si tratti di edifici adibiti a scuole, ospizi, ospedali e simili. Un attento censimento di strutture pubbliche darà adito ad una preventiva opera di pianificazione da parte del Centro di Protezione Civile reperendo piante, mappe e caratteristiche delle strutture stesse. Il verificarsi di un crollo o di un incendio, soprattutto se l’evento si verifichi nel centro storico, può rappresentare un serio problema di carattere logistico, per cui la gestione dell’emergenza nella fase iniziale è vitale ed importantissima affinché i soccorsi possano giungere nel più breve tempo possibile e nel modo più agevole. Decisamente importante è il ruolo della Polizia Municipale in siffatte circostanze, eventualmente con l’ausilio del personale dell’Ufficio Tecnico Comunale e dei volontari; infatti, immediatamente, oltre che ad attivare i Vigili del Fuoco, le Strutture Sanitarie e chi altri istituzionalmente preposto alla conoscenza del fatto, all’intervento ed ai soccorsi, si deve: · Liberare dal traffico le vie e gli incroci dai quali affluiranno i soccorsi; · Allontanare dall’area dell’emergenza chiunque, soprattutto curiosi e passanti, e ovemai fosse necessario, procedere al transennamento della zona; · In caso di incendio, far rimuovere dai proprietari se presenti, o rimuovere, i veicoli prossimi all’area d’incendio in quanto potrebbero incendiarsi a loro volta aggravando ulteriormente la situazione; · Informare subito i Vigili del Fuoco e le eventuali altre forze di soccorso sulle caratteristiche dell’edificio e sulla ubicazione di probabili ulteriori fonti d’incendio; · Portare a conoscenza dei Vigili del Fuoco l’ubicazione di idranti cittadini; · Illuminare, se è necessario, l’area dell’emergenza. L’ipotesi di rischi di grosse proporzioni nell’abitato di Gioia del Colle è rappresentato dalla presenza di depositi di carburante (deposito Nuzzi-Petroli in via Putignano e vari distributori di carburante nell’abitato e fuori del centro abitato), comunque tutti forniti di appositi ed idonei materiali e mezzi di sicurezza antincendio e provvisti delle regolari autorizzazioni rilasciate dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Altre cause, remote in termini probabilistici, potrebbero essere conseguenza di eventi che, specificamente e con maggiore dettaglio saranno successivamente prese in esame. INCENDI PRESSO AZIENDE AGRICOLE Nei decorsi anni, si sono verificati numerosi incendi in Aziende Agricole, dovuti a molte cause, quali: siccità estiva endemica, fulmini, corto circuiti elettrici, fuoco sprigionato da incaute accensioni di stoppie, cause accidentali ed imprudenze varie. L’intervento di Organi Comunali, in questi casi, anche successivamente al verificarsi ed estinguersi dell’incendio si è reso necessario. Infatti, oltre all’intervento di Agenti di Polizia Municipale, sia per facilitare l’arrivo di soccorsi che per circoscrivere l’area interessata dall’evento, successivamente, spesso, sono intervenuti tecnici comunali, e per la verifica dell’entità dei danni, e per la quantificazione eventuale degli stessi. Notevole è l’apporto che può essere dato da una buona e diffusa azione preventiva per scongiurare simili eventi; infatti il Comune, da parte sua, almeno per quel che riguarda la regolamentazione dell’accensione delle stoppie, periodicamente ne da notizia a mezzo di manifesti. Ad ogni buon conto, una buona azione preventiva sortirebbe effetti positivi se venisse osservato quanto segue: · falciatura di messi ed erbaccia; · evitare di accendere fuochi nelle aie e nelle arre notoriamente più a rischio (fienili, legnaie, depositi di carburante, ecc.); · dotare di estintori le macchine agricole (mietitrebbie, trattori, ecc.) ed i luoghi in cui queste vengono ricoverate e/o custodite; · dotare cascinali, fienili, stallatici ed ogni altra costruzione od impianto agricolo di aree di rispetto da lasciare completamente sgombre da foglie, rami secchi, sterpi, erbacce e quant’altro potrebbe essere fonte e/o motivo di propagazione di incendi; · porre in essere altre fasce di sicurezza in prossimità di boschi, messi, stoppie, linee ferroviarie, al fine di evitare eventuali propagazioni d’incendi. ABBONDANTI NEVICATE Altra calamità naturale, che periodicamente interessa il territorio gioiese, è quella causata da abbondanti nevicate, che paralizzano, del tutto od in parte, le normali attività lavorative e non dei cittadini, e possono causare situazioni di estremo bisogno. Nelle campagne, inoltre, si verificano casi di isolamento di intere famiglie che, per evidenti motivi, potrebbero essere abbisognevoli di aiuti di ogni tipo (sanitari, alimentari, assistenziali, ecc.). Durante il verificarsi di questo evento, compito della Protezione Civile è quello di portare, innanzitutto, soccorso a chi ne ha bisogno, e nel contempo attivare le indispensabili vie di comunicazione. Notevole è il compito, che in tale circostanza, è svolto dal personale della Polizia Municipale e dai dipendenti dell’Ufficio Tecnico Comunale, sia in autonomia tra loro e sia in collaborazione coordinata. Infatti, immediatamente si deve: · sgomberare dalla neve le principali vie di comunicazione, al fine renderle agibili; · cospargere di sale le suddette vie per evitare che la neve si ghiacci vanificando lo sgombero e che si costituiscano altre fonti di pericolo; · fare in modo che non si verifichino intasamenti di qualsiasi natura e tipo che andrebbero, in questo caso, ad ostacolare i soccorsi, o quantomeno lo svolgersi delle normali attività. Compito dell’Ufficio Tecnico Comunale è quello di curare e seguire l’aspetto tecnico delle operazioni, mentre quello della Polizia Municipale è quello di garantire l’ordine, di vigilare sulle iniziative autonome di cittadini che potrebbero essere di ostacolo, nonché di portare e/o indirizzare i soccorsi. Se necessario, oltre all’apporto dei volontari (costituiti in Associazioni), si deve ricorrere all’uso di mezzi specifici di privati (ruspe, escavatori, camions, ecc.) e di operai disoccupati che a causa di tale evento vedrebbero accresciuto il loro stato di bisogno. INCIDENTE AEREO E/O FERROVIARIO Nonostante Il fatto che la tecnologia abbia raggiunto livelli di evoluzione e precisione elevati ed impensabili fino a qualche tempo fa, e che l’addestramento di piloti e navigatori sia avanzatissimo, data la presenza a Gioia del Colle di un aeroporto militare tra i più importanti dell’area mediterranea, tra i rischi ipotizzabili, non è del tutto esclusa la possibilità che possa verificarsi qualche incidente aereo nell’ambito del territorio comunale. Stesse probabilità di rischio sussistono per il verificarsi di un eventuale incidente ferroviario, e per la presenza di un importante scalo ferroviario in loco, e per l’evoluzione e trasformazione che sembra interessare lo scalo ferroviario di Taranto unitamente all’area portuale ed industriale della predetta città (Porto-Containers). Ovviamente, va da se che gli Organi e le Istituzioni preposte alla gestione ed al controllo dello spazio aereo e del trasporto su rotaia (Aeronautica Militare ed Ente Ferrovie dello Stato) pongano in essere, così come pongono, tutte le misure preventive di sicurezza possibili. In tali emergenze, il personale comunale facente parte della Protezione Civile si attiva, se allertato, per porre in essere i primi interventi, unitamente ed in collaborazione con altre Istituzioni (Polizia, Carabinieri, Forze Armate, Ferrovie, ecc.), dapprima circoscrivendo ed isolando la zona dell’emergenza e poi liberando tutte le possibili vie di comunicazione per agevolare il più possibile l’arrivo e l’afflusso dei soccorsi (Vigili del Fuoco, ambulanze, eventuali Volontari, ecc.). RISCHI INDUSTRIALI Sul territorio comunale vi è una discreta presenza di insediamenti industriali piuttosto variegata e soprattutto concentrata in due aree. Tra la prov.le per Acquaviva e la prov.le per Santeramo si estende una vasta area in cui è ubicata la «Termosud», grossa Azienda metalmeccanica facente parte del Gruppo Ansaldo; in prossimità di questa, oltre al casello autostradale ed allo scalo ferroviario, sono insediati il «Caseificio F.lli Capurso» (uno dei più importanti del meridione) ed altri piccoli insediamenti produttivi. Parallelamente alla strada comunale denominata ex S.S. n. 100, vi sono numerose aziende a carattere industriale e/o artigiano, nonché depositi operanti in vari settori. E’ evidente, che seppure con percentuali di probabilità molto limitate, vi sono rischi di diversa natura che possono essere originati da incendi, fughe, perdite od altro. Conseguenze di questi malaugurati eventi, oltre che danni a persone e cose, possono essere il possibile inquinamento (del suolo, ambientale, idrogeologico, ecc.). In tali circostanze, il personale comunale facente parte della Protezione Civile, in caso di siffatta emergenza, si attiva ponendo in essere le medesime modalità d’intervento dell’eventuale rischio di incidente aereo o ferroviario. ALLAGAMENTI E SMOTTAMENTI Data la natura, ad un tempo, prevalentemente pianeggiante e geomorfologicamente carsica del territorio di questo Comune, il rischio di dissesto idrogeologico è da ritenersi del tutto inesistente, o quantomeno poco probabile. Comunque, negli ultimi anni, forse a causa di un probabile cambiamento climatico in atto, si verificano precipitazioni di intensità e/o continuità inconsueta. Le conseguenze alle quali si è dovuto fare fronte sono state, fortunatamente, di carattere circoscritto e limitato, difatti, si è ricorso più volte all’intervento dei Vigili del Fuoco che facendo uso di pompe idrovore hanno liberato dall’acqua locali e/o abitazioni interrate o site sul piano stradale. Particolare interesse, invece, rivestono le zone prospicienti la Vicinale Lagomagno, la provinciale per Putignano e via Del Monte che, in tempi recenti, sono state interessate da allagamenti anche persistenti. Queste sono zone coltivate soprattutto ad ortaggi e ricche di acque sorgive, il cui sottosuolo presenta, probabilmente, scarsa capacità di assorbimento. In conseguenza di allagamenti, finora, non si sono verificati casi di smottamenti, tranne alcuni casi di crolli parziali di vecchi muri a secco di contenimento. In simili circostanze gli interventi sono stati, e sono, puramente di soccorso e/o di recinzione ed adottati caso per caso. ULTERIORI EVENTI Troppo vasta è la casistica che teoricamente potrebbe essere all’origine di altre eventuali emergenze. Tra le situazioni più probabili che potrebbero verificarsi, e da prendere in più seria considerazione, vi sono le seguenti: · Trasporto speciale su strada, che a seguito di incidente stradale od altra causa, potrebbe essere all’origine di altri eventuali problemi in ordine al materiale trasportato; · Rischio simile a quello precedente, però originato e/o collegato ad eventuale incidente aereo o ferroviario; · Concentrazione casuale o non, a seguito dei continui sbarchi clandestini che si verificano sui nostri litorali, di cittadini extracomunitari che potrebbero essere all’origine di emergenze anche socio-sanitarie. Per quanto concerne gli interventi della Protezione Civile, in tali circostanze, sono simili a quelli da attuarsi nelle emergenze innanzi esposte (incendi, incidenti aerei, incidenti ferroviari, (ecc.), e se necessario, con consistente coinvolgimento delle strutture socio-sanitarie (presenza di minori, malati, intossicati, ecc.). RISCHIO SISMICO La penisola Italiana risulta essere una delle aree più sismiche del mondo ed è stata interessata negli ultimi 1000 anni da circa 30.000 terremoti, di cui almeno 300 di intensità superiore al 9° grado della «Scala Mercalli»; di conseguenza, il verificarsi di terremoti distruttivi è un ipotesi permanente che geologi e sismologi ritengono estremamente probabile. L’approntamento di un Piano di Protezione Civile per numerosi Comuni d’Italia ubicati in aree ad alto rischio sismico o nelle vicinanze di queste è, quindi, per questo evento, prioritario ed indispensabile. Anche se tale rischio nel nostro territorio o in quello di Comuni immediatamente limitrofi, almeno a livello di classificazione «disastroso» o «catastrofico», sia scarsamente ipotizzabile, è bene, comunque non trascurare questa emergenza anche perché si potrebbe essere chiamati, per motivi umanitari e non, ad intervenire in altre aree, come, tra l’altro, è accaduto (Irpinia nel 1979). Infatti, vi sono aree non molto distanti dal nostro territorio che sono classificate ad alto rischio sismico, quali il nord-barese ed il foggiano in Puglia e la quasi totalità della Basilicata; ed è qui che, ovviamente oltre che nel nostro territorio, potrebbe esserci necessità d’intervento. Per meglio essere preparati ed efficienti occorre ben conoscere: · La scala delle intensità sismiche (Mercalli); · La classificazione dei livelli dei terremoti secondo la scala «MCS» (Mercalli- Cancani- Sieberg); · L’intervento da porre in essere in relazione alla classificazione dell’evento sismico. SCALA DELLE INTENSITA’ SISMICHE (Mercalli) Intensità Effetti I Strumentale Sentiti soltanto dai sismografi. II Molto debole Notati solo da persone sensibili. III Debole Come le vibrazioni al passaggio di un autotreno. Gli effetti sono sentiti da persone a riposo, nei piani alti. IV Moderata Sentiti da persone che camminano;tremolio di oggetti e di veicolo fermi. V Poco forte Sentiti da tutti; quasi tutti I dormienti si svegliano. Suonano le campane VI Forte Gli alberi oscillano, gli oggetti sospesi dondolano; danni da rovesciamento e caduta di oggetti. VII Molto forte Allarme generale, le pareti si fessurano e l’intonaco cade. VIII Distruttiva I guidatori in auto sbandano; fessurazioni nelle murature e danni agli edifici. IX Rovinosa Alcune case crollano dove il terreno cede e rottura delle condutture: X Disastrosa Il terreno si fende, molti edifici crollano, i binari si curvano e si verificano frane. XI Molto disastrosa Pochi edifici restano in piedi, crollano i ponti, le comunicazioni si interrompono, grandi frane ed allagamenti. XII Catastrofica Distruzione totale, oggetti lanciati in aria, il terreno si solleva e si abbassa ad ondate. SUDDIVISIONE DEI TERREMOTI Secondo la «Scala MCS» (Mercalli-Cancemi- Sieberg), I terremoti sono così suddivisi: 1° Livello - Dal 3° al 5° grado della Scala Mercalli. 2° Livello - Dal 6° al 8° grado della Scala Mercalli. 3° Livello - Dal 9° grado in poi della Scala Mercalli. Il 2° e il 3° Livello configurano terremoti che provocano panico in tutta la popolazione con conseguenti stati psico-fisici nel singolo, tali da rendere imprevedibili i comportamenti umani e da impedire a taluni di intendere e di volere. Gli interventi in questo caso sono già codificati da schemi preordinati e coordinati dalle autorità competenti. PARTE SECONDA AREE DA ADIBIRE A CENTRI DI ACCOGLIENZA ED AMMASSAMENTO DI MEZZI E MATERIALI DI SOCCORSO. IMMOBILI DA DESTINARE AD ALLOGGI DI FORTUNA. ALTRE AREE DA UTILIZZARE IN CASO DI EMERGENZA. AREE DA ADIBIRE A CENTRI DI ACCOGLIENZA ED AMMASSAMENTO DI MEZZI E MATERIALI DI SOCCORSO. Al fine di poter accogliere popolazioni sfollate, provenienti anche da territori di altri Comuni, per loro caratteristiche e la loro ubicazione, si individuano le seguenti arre: · AREA PROSSIMA AL MACELLO COMUNALE; · VECCHIO CAMPO SPORTIVO COMUNALE; · PARCHEGGIO DEL CIMITERO COMUNALE. · AREA ADIACENTE IL PALAZZETTO DELLO SPORT. Tali Centri di Accoglienza, oltre che per accogliere persone, potrebbero essere adibiti anche a centri di raccolta e smistamento di materiali di soccorso ed, inoltre, se attrezzate all’uopo, in casi di estrema emergenza anche per consentire il decollo e l’atterraggio di elicotteri. AREA PROSSIMA AL MACELLO COMUNALE. Trattasi di un vasta area già adibita dal Comune a destinazioni pubbliche o di pubblico interesse. Difatti, viene utilizzata per il tradizionale svolgimento di “Fiere” e per accogliere attrazioni circensi. La sua posizione è strategica in quanto è sita tra la Via Provinciale per Laterza e la Via Provinciale per Castellaneta; è prossima alla Via Lagomagno, attraverso la quale, dapprima si accede alla Via Provinciale per Matera, e successivamente alla S.P. n. 235 per Santeramo e da questa al casello autostradale; superando il vicino cavalcaferrovia e percorrendo Via Papa Giovanni XXIII, ci si immette alla S.S. n. 100 per Bari e Taranto. La Stazione Ferroviaria e l’Aeroporto Militare non sono distanti e sono facilmente raggiungibili. Detta area è dotata di diversi ingressi prospicienti e la Via Provinciale n.15 per Laterza e la Via Provinciale n.29 per Castellaneta. VECCHIO CAMPO SPORTIVO COMUNALE. Le dimensioni del sito non sono vaste, in quanto sono quelle standard di un campo di calcio. E’ comunque già provvisto di allacciamento con i servizi essenziali (acqua, energia elettrica, ecc.). L’ubicazione è ottimale poiché è posto tra la Via Papa Giovanni XXIII e Via della Fiera; è prossimo alla Via Provinciale n.604 per Noci ed alla S.S. n. 100, ed anche all’Aeroporto Militare. In caso di uso concreto di detta area sarebbe opportuna la rimozione, almeno parziale, della recinzione metallica che delimita il campo di calcio sito nella struttura. PARCHEGGIO DEL CIMITERO COMUNALE. E’ adiacente il Cimitero ed è costituito da due aree comunicanti tra loro dotate entrambe di ingressi distinti; uno su Vicinale Lagomagno, l’altro su Vicinale La Villa. Anche questo sito riveste una certa importanza in quanto ad ubicazione, poiché è prossimo alla S.P. n. 235 per Santeramo, e quindi, al Casello Autostradale ed alla Stazione Ferroviaria. E’ già dotato dell’erogazione dei servizi essenziali che, in sostanza, sono quelli di cui è dotato il Cimitero Comunale. AREA ADIACENTE IL PALAZZETTO DELLO SPORT Si tratta di una vasta area già adibita a parcheggio e, inoltre, è utilizzata anche per accogliere la attrazioni del Luna Park. In futuro si prevede l’utilizzo quale area destinata al mercato settimanale. Per altri ed opportuni usi, è utilizzabile anche il palazzetto stesso (ospedale di fortuna, centro di accoglienza sfollati, ecc.), in quanto dotato di servizi essenziali (acqua, energia elettrica, ecc.). Tale sito è in ottima posizione, in quanto insiste sul prolungamento di via Einaudi, ovvero tra la provinciale n.604 per Noci la provinciale n.61 per Turi-Putignano, ed inoltre prossima alla nuova S.S.100. IMMOBILI DA DESTINARE AD ALLOGGI DI FORTUNA. In caso di eventi di portata catastrofica o di eccezionale gravità, che non necessariamente possano essersi verificati nel territorio di questo Comune, e che possano interessare anche la popolazione non residente, è bene individuare degli immobili, attualmente esistenti nel nostro Comune da utilizzarsi, ovviamente se agibili, come ricoveri ed alloggi di fortuna per popolazioni sfollate. Uniche categorie di immobili individuate per “assistenza alloggiativa”, date le loro peculiari caratteristiche e destinazioni d’uso, sono: 1) Gli EDIFICI SCOLASTICI, se opportunamente ed all’uopo attrezzati con cucine e mense d’emergenza, nonché di letti e suppellettili onde consentire l’alloggiamento di fortuna di popolazioni di ogni età e sesso, nuclei familiari compresi. 2) Le STRUTTURE ALBERGHIERE, se predisposte, utilizzabili oltre che per alloggiamento, anche per il servizio di cucina e mensa. Entrambe le categorie di immobili, da destinare a tale scopo, sono inseriti e/o da inserire nel “Piano Sirio” adottato dalla Regione nonché dall’Ufficio Territoriale del Governo (Prefettura) e dalla Provincia. ALTRE AREE DA UTILIZZARE IN CASO DI EMERGENZA. Le aree qui di seguito indicate, vengono preventivamente individuate in caso di emergenza estrema e di dimensioni e gravità eccezionali. Tali aree sono: - Villa Comunale denominata “Piazza Pinto”; · Piazza Comunale denominata “C.A. Dalla Chiesa”. Quest’ultima può rivestire particolare importanza in quanto è adiacente l’edificio scolastico S. Filippo Neri, che, a sua volta, potrebbe essere utilizzato per fini alloggiativi. PARTE TERZA. COMPOSIZIONE E COMPITI DEL COMITATO LOCALE DI EMERGENZA. COMPITI ED INTERVENTI DEI DIPENDENTI COMUNALI E DEI VOLONTARI. ALTRI ORGANI ED ISTITUZIONI, CON COMPITI DI PUBBLICA UTILITA’, PRESENTI SUL TERRITORIO. RISORSE DISPONIBILI. COMPOSIZIONE E COMPITI DEL COMITATO LOCALE D’EMERGENZA. Il C.L.E. e composto da: SINDACO o suo Delegato, Comandante della P.M., Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, Segretario Generale del Comune, Dirigente dell’Ufficio Ragioneria. A seconda della specificità e del livello dell’emergenza alla quale si deve far fronte, possono far parte del C.L.E.: Dirigente dell’Ufficio dei Servizi Sociali, Dirigente dell’Ufficio Igiene e Sanità Pubblica, Dirigente del Servizio Veterinario, Direttore dell’A.M.I.U., Comandanti delle Forze di Polizia e/o Forze Armate presenti sul territorio, Responsabile locale della Croce Rossa Italiana. Compito del Comitato Locale di Emergenza è quello, unico e solo, di affrontare le emergenze che potrebbero verificarsi nell’ambito del territorio comunale, nonché, agendo di concerto con altre Istituzioni sovracomunali emergenze più complesse e territorialmente più estese. UFFICI COMUNALI IMPEGNATI NELLA PROTEZIONE CIVILE E COMPITI DEI LORO DIPENDENTI DURANTE LE EMERGENZE. Nell’ambito della struttura comunale, a pieno titolo, in modo organico e permanente fanno parte della Protezione civile: · LA POLIZIA MUNICIPALE; · L’UFFICIO TECNICO COMUNALE. All’occorrenza, in relazione all’evento verificatosi, possono eventualmente far parte della P.C., limitatamente alla specificità della emergenza da affrontare: · L’UFFICIO AGRICOLTURA; · L’UFFICIO ANAGRAFE; · L’UFFICIO DEI SERVIZI SOCIALI; · L’UFFICIO RAGIONERIA ED ECONOMATO. Possono far parte della P.C. anche altri dipendenti comunali che volontariamente, su domanda, richiedano di farvi parte. Al fine di rendere realmente e permanentemente operativa la struttura di P.C. nell’ambito comunale, sarebbe opportuno che un congruo numero di dipendenti Comunali, di cui almeno 4 della P.M. e 3 dell’U.T.C., siano sempre reperibili 24 ore su 24. COMPITI DELLA POLIZIA MUNICIPALE. Molteplici sono i compiti e gli interventi posti in essere dall’insorgere o dal percepimento del dell’emergenza. In sintesi essi sono: · Pervenuta la segnalazione dell’insorta emergenza, deve subito accertare la fondatezza e l’entità della stessa; · Accertare l’effettiva insorgenza dell’emergenza ed immediatamente porre in essere i primi interventi di propria competenza e, a seconda della gravità e specificità, se è il caso, contemporaneamente avvertire chi di dovere per far si che si insedi e si attivi il Comitato locale d’Emergenza, o più semplicemente che intervengano dipendenti di altri Uffici Comunali che per competenza specifica siano anch’essi interessati dell’emergenza insorta; · Circoscrivere ed isolare la zona interessata dall’intervento ed adoperarsi per far si che giungano i primi soccorsi; · Liberare, tenere sgombre e presidiare le aree ed i percorsi di affluenza dei soccorsi, nonché occuparsi dello scortare e guidare questi ultimi. · Collaborare con i soccorritori e con gli altri dipendenti comunali intervenuti per affrontare l’emergenza, curando l’ubicazione e la sistemazione di transenne, individuando persone particolarmente bisognose di aiuto, cogestendo e presidiando i centri di raccolta e/o ammassamento, ecc.; · Redigere apposite Ordinanze ed Atti Amministrativi, di propria competenza; · Istituire un servizio di staffetta al fine di tenere visivamente sotto controllo le situazioni e procedere, anche, alla notifica di Ordinanze ed Ordini di servizio; · Porre in essere infine tutte quelle attività istituzionali alle quali è preposta, in particolar modo, prevenendo e reprimendo eventuali fenomeni di sciacallaggio ed altre condotte illecite; · Attivarsi ed adoperarsi, se necessario, in tutti i modi per la salvaguardia e la sicurezza di persone e cose, nonché porre in essere tutto quanto di propria competenza non espressamente richiamato innanzi. COMPITI DELL’UFFICIO TECNICO COMUNALE. Come per le P.M., parecchi e rilevanti sono i compiti che riguardano l’U.T.C., non solo durante, ma anche dopo il verificarsi dell’emergenza. Tali compiti sono: · Collaborare con il personale della P.M. al primo insorgere dell’emergenza, all’isolamento della zona, al portare ed al far affluire i primi soccorsi, alla eventuale rimozione di ostacoli, al posizionamento di transenne, allo spargimento di sale durante le nevicate, ecc.; · Durante l’emergenza programmare, gestire e coordinare tutte le attività tecnico operative quali: rimozioni di macerie, formare ed inviare colonne di soccorso, quantificare e gestire gli approvvigionamenti ed i rifornimenti; · Provvedere all’individuazione delle necessità di mezzi e materiali curandone l’approvvigionamento, anche da parte di privati, provvedendo eventualmente, all’attivazione delle procedure di Requisizione per Pubblica Utilità; · Su indicazione del Centro Comunale di Emergenza, e con l’ausilio della P.M. organizzare e gestire i centri di raccolta e di accoglienza per sfollati, nonché i centri di ammassamento di materiali e di rifornimenti; · Redigere apposite Ordinanze ed Atti Amministrativi, di propria competenza, che il personale della P.M. provvederà a notificare; · A fine emergenza, verificare l’abitabilità e l’agibilità di immobili che potrebbero essere stati interessati dall’emergenza stessa e procedere alla stima degli eventuali danni verificatisi; · Attivarsi, in ogni caso, in tutti i modi in quelle situazioni la cui competenza è riconducibile istituzionalmente ai compiti dell’U.T.C. COMPITI DEGLI UFFICI: AGRICOLTURA ANAGRAFE SERVIZI SOCIALI RAGIONERIA ED ECONOMATO Come premesso, i compiti di questi uffici durante le emergenze, ove mai dovessero intervenire, sono specifici e circoscritti alle loro competenze. Il loro apporto si renderà necessari nel caso di: · Incendi boschivi; · Incendi in aziende agricole; · Allagamenti e smottamenti nelle campagne; · Individuazione, usando i dati dell’Anagrafe, di persone e di nuclei familiari; · Soccorso ed assistenza a persone particolarmente bisognose, quali: invalidi, anziani, minori, ecc.; · Tutto quant’altro riconducibile alle attività ed ai compiti istituzionali degli Uffici in questione. · Eventuali adempimenti di carattere economico-contabile. In casi estremi, inoltre, il personale addetto, dovrà rendere disponibile anche le strutture del Cimitero Comunale. Ogni Ufficio interessato alla specificità del caso dovrà provvedere, pure, alla redazione di apposite Ordinanze ed Atti Amministrativi di propria competenza che, eventualmente, il personale della P.M. provvederà a notificare e rendere esecutive. COMPITI ED INTERVENTI DEI VOLONTARI. Al verificarsi dell’emergenza, o al suo insorgere o percepimento, i Volontari della Protezione Civile dovranno presentarsi e concentrarsi presso il Centro Comunale di Emergenza. I loro responsabili dovranno prendere disposizioni dal Comitato Locale di Emergenza. I Volontari in base alle loro conoscenze ed inclinazioni personali, saranno suddivisi in due gruppi; uno con compiti socio-sanitari, l’altro con compiti tecnico operativi. Entrambi i gruppi di Volontari, suddivisi per compiti affiancheranno e collaboreranno con i Dipendenti Comunali ed il personale di altri Organi Istituzionali preposti a compiti di protezione civile; ed in sostanza i loro compiti ed interventi saranno i medesimi. Fatta eccezione per le doverose segnalazioni che faranno pervenire ai competenti organi, sono escluse tutte le competenze in materia di tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica (compiti di Polizia). AZIENDA MUNICIPALIZZATA IGIENE URBANA. L’A.M.I.U. durante le emergente collabora strettamente e limitatamente all’ambito delle proprie peculiarità istituzionali e regolamentari, per le attività più elementari, con le Strutture Comunali di Protezione Civile. Nel caso di emergenze specifiche dovute a rischi particolari, il Direttore dell’A.M.I.U. fa parte del Comitato Locale d’Emergenza e, nell’ambito di questo, si attiva ed attiva la struttura posta alle sue dipendenze alla risoluzione dell’emergenza. Notevole è l’apporto che questa Azienda può dare sia in fase preventiva che ricognitiva. Sede: Via G. D’Annunzio Tel.: 080/3483732 – 3481219 SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. – ORGANIZZAZIONE ED INTERVENTI. In relazione all’emergenza verificatasi, ed alle necessità d’intervento da porre in essere, sia di carattere sanitario che assistenziale, le Strutture Sanitarie presenti sul Territorio sono poste alla diretta dipendenza e disponibilità del Centro comunale di Emergenza. Il Dirigente dell’Ufficio Igiene e Sanità Pubblica ed il Dirigente del Servizio Veterinario, in tal caso fanno parte, per la loro parte di competenza del Comitato Locale di Emergenza e nell’ambito di questo attivano le strutture a loro disposizione. STRUTTURE DISPONIBILI: Centralino - tel. 080/3430233 Fax ospedale -tel. 080/3489228 Fax U.S.L. - tel. 080/3431887 Dirigente Sanitario - tel. 080/3489225 Dirigente amministrativo -tel. 080/3489254 - PRONTO SOCCORSO – PRESIDIO OSPEDALIERO - Tel. 080/3430233 · GUARDIA MEDICA - Tel. 080/3430121 · S.I.M. - Tel. 080/3489505 · UFFICIO IGIENE - Tel. 080/3489501 · UFFICIO VETERINARIO - Tel. 080/3489502 · VILLA LUCIA (casa di cura convenzionata col S.S.N) - Via Marconi tel. 080/3482752 – 3484319 PERSONALE OPERATIVO SUL TERRITORIO. FORZE DI POLIZIA: -CARABINIERI Piazza Plebiscito Pronto intervento - tel. 112 Compagnia - tel. 080/3481039 – 3483408 Stazione – centralino - tel. 080/3484242 -POLIZIA di STATO (Polstrada) Via Monte Sannace Soccorso Pubblico – Emergenza- tel. 113 Distaccamento Polizia Stradale- tel. 080/3446211 – 3434390 -GUARDIA di FINANZA-Comando di Brigata- tel. 080/3430016 -CORPO FORESTALE DELLO STATO- Emergenza incendi- tel. 1515 Distaccamento- Stazione - tel. 080/3441055 FORZE ARMATE: 36° STORMO AERONAUTICA MILITARE Comando- tel. 080/3487109 - fax 3487602 Centralino-tel. 080/3430609 - 3430615 VIGLILI DEL FUOCO (Putignano) Pronto Intervento – Emergenza tel. 115 Distaccamento - tel.080/4911222 In caso di emergenza ed in armonia con le disposizioni ricevute dai rispettivi Comandi, in relazione alle loro specifiche competenze istituzionali, le succitate Amministrazioni collaborano, se necessario e se disposto, con le Strutture Comunali di Protezione Civile. SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI E.A.A.P. - Guasti / Centralino- tel.080/3430313 Fontaneria- tel.080/3430653 TELECOM – Lavori vari 187 E.N.E.L. - Guasti - tel. 080/742212 ITALGAS - Guasti e dispersioni tel. 080/3482800 FF.SS. Gestione- tel. 080/3447273 Distr. Pers. Viagg.-tel. 080/3430289 Area Ingegneria- tel. 080/3483413 In caso di emergenza, tutti i sopraelencati Enti ed Aziende, erogatori di Servizi Pubblici Essenziali si tengono in stretto contatto con il Centro Comunale di Emergenza ed operano in sintonia con esso e su disposizioni che potrebbero essere impartite dal Comitato Locale di Emergenza, fermo restando le loro peculiarità istituzionali, organizzative, operative, statutarie e regolamentari. EMITTENTI RADIO LOCALI. “RADIO PLANET”- Via Cavour n°120 -tel.080/3433503 RISORSE Si rimanda al piano “Sirio” ed al relativo schema. CARTOGRAFIE Disponibili presso ufficio tecnico comunale e polizia municipale.
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